22 febbraio 2018
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| Schmelzer fa crollare i sogni orobici |
Peccato per l'Atalanta. Il calcio a volte, anzi spesso, si accanisce sui più deboli e non si limita a lasciarli sconfitti; infierisce con un capovolgimento dei romanticismi tale da rendere più intensa la disperazione. Mi avevano detto che gli orobici a Dortmund meritavano almeno il pareggio ed avevano pagato un gol di scarto, io onestamente davo per sicura una squadra tedesca che si sarebbe imposta per tecnica, esperienza e valori in campo. Invece l'Atalanta l'ha giocata, l'ha impostata bene, l'ha portata sul binario giusto passando in vantaggio, l'ha difesa alla grande senza chiudersi e sfiorando a più riprese il raddoppio, ma alla fine è stato un pareggio. Beffardo.
Partiti benissimo i nerazzurri e trovato il gol con Toloi su azione da calcio d'angolo, il primo tempo è stato gestito con intelligente contenimento e Cristante, in contropiede, si è mangiato il raddoppio solo davanti a Burki. Nel secondo, la forza e l'esperienza dei tedeschi non sono pervenute quasi mai, Gasperini ha chiesto ai suoi giudizio e raddoppio, ma la pioggia ha bloccato le gambe al bellissimo Papu Gomez che all'80 si è mangiato il più facile degli appoggi. Poi la pioggia ha insaponato le mani a Berisha, un goffo intervento del portiere ha favorito l'appoggio di Schmelzer per l'1-1 che ormai non ci stava più. Peccato davvero, ma il calcio si muove su queste sabbie umorali da sempre e ci piace (anche) per questo.
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| Alejandro Gomez, imprendibile per-Pulisic |
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