venerdì 4 maggio 2018

Salisburgo - Olympique Marsiglia 2-1 (dts)

3 maggio 2018

Sarr chiude su Dabbur

Una partita beffarda. Il Salisburgo ha dimostrato di stare in semifinale per meriti pieni e dopo l'andata (sfortunata) si è calato nel ritorno senza frenesia ma con decisione, partendo da 0-2. I marsigliesi hanno offerto il fianco, confidando in capacità di contropiede non pervenute.
Sufficienti nel primo tempo, gli austriaci hanno impegnato due o tre volte Pelè, distinguendosi particolarmente a sinistra dove Ulmer ha messo in crisi a più riprese Sarr, punito anche dall'arbitro con un giallo.
A inizio ripresa il gol di Haidara da una magnifica iniziativa in proprio, partita in dribbling da metà-campo, chiusa di punta in controtempo al limite dell'area. L'impresa di questo ventenne ha scoperchiato uno scrigno colmo di fiducia. Il Salisburgo è migliorato in ogni reparto, difensori in appoggio ai mediani, Lainer cresciuto come Ulmer sulla fascia opposta, Dabbur attaccante di sponda per ogni inserimento; come quello di Schlager autore del raddoppio pur aiutato dalla correzione di un Sarr sempre più confuso. Poi un tiro di Hee-Cha deviato da un Pelè prontissimo; Thauvin di testa ha scheggiato la traversa prima di riprendere il letargo di un attacco che Payet dovrebbe comandare con maggior presenza. Poi supplementari.
Nel primo tempo Ulmer, finita anche la riserva, si ritira, mentre Pelè, su azione di angolo, respinge il colpo di testa di Caleta-Can con riflesso eccezionale. Poco dopo Dabbur va via bene ma angola troppo il tiro.
Nel secondo tempo la fatica prende anche l'arbitro che a 5' dal termine inventa un corner pro-Marsiglia: cross di Payet e gol di Rolando appena entrato. Finisce lì. Haidara espulso e tante teste basse che, paradosso, escono a testa alta.

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